In rilievo

L’autorizzazione AEO e la riforma dell’Iva (inversione contabile o “reverse charge”)

In base a una serie di proposte di modifica della normativa UE,  la cui prima fase è prevista con decorrenza primo luglio 2022, il possesso della autorizzazione AEO potrebbe comportare oltre ai noti vantaggi in materia doganale, anche interessanti benefici in tema di Iva intra-UE.

L’attuale regime Iva intra-UE relativo alla cessione di beni (risalente al 1993 con carattere transitorio) prevede i seguenti due passaggi:

1- una cessione non imponibile nello Stato membro di partenza del bene. e
2- un acquisto intracomunitario assoggettato a Iva nello Stato membro di destinazione del bene. L’Iva viene così assolta mediante il meccanismo dell’inversione contabile (detto “reverse charge“).

Con il nuovo regime attualmente in discussione è previsto che l’Iva venga applicata direttamente dal fornitore in base all’aliquota vigente nel Paese di destinazione, con inevitabili complicazioni per le aziende che dovrebbero quindi gestire e aggiornare un sistema contabile con tante aliquote quanti sono i Paesi dell’Unione.

A tal proposito viene introdotto il concetto di soggetto passivo certificato (detto anche Certified Taxable Person), ossia di un’impresa che “può essere nel complesso considerata un contribuente affidabile” plasmata sullo schema dell’operatore economico autorizzato  in ambito doganale (il cosiddetto AEO).

Con l’ottenimento  dell’autorizzazione Aeo un operatore verrebbe di diritto considerato quale Soggetto Passivo Certificato, continuando quindi ad avvalersi del meccanismo attualmente vigente (inversione contabile – reverse charge nelle cessioni/acquisti intraUE), senza le complicazioni amministrative e i costi di adeguamento derivanti dal nuovo regime.

Gli acquirenti potranno così continuare ad applicare il reverse charge mediante integrazione delle fatture dei propri fornitori senza avere alcun esborso finanziario relativo all’IVA, mentre i cedenti-venditori potranno agevolmente provare l’avvenuta movimentazione della merce sostenendo il regime “non imponibile” utile a costituire il cosiddetto plafond degli esportatori abituali (possibilità di acquistare dai propri fornitori senza applicazione di IVA).

Un’ulteriore semplificazione derivante dal possesso della qualifica di Soggetto Passivo Certificato (riconosciuta automaticamente ai soggetti AEO), consiste in una maggiore certezza in tema di mezzi di prova richiesti al venditore in relazione all’avvenuta cessione intra-UE.

Contatta il nostro ufficio per chiedere una consulenza sull’ottenimento della certificazione AEO.

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Accordo UE-Vietnam: in vigore dal 1° Agosto 2020

Si informa che è formalmente entrato in vigore il 1° Agosto 2020 l’Accordo di Libero Scambio, in materia di Origine Preferenziale, tra l’Unione Europea (UE) e la Repubblica socialista del Vietnam, firmato ad Hanoi il 30 giugno 2019.

L’obiettivo principale dell’intesa è quello di ridurre progressivamente le tariffe sulle rispettive importazioni: le parti hanno previsto l’abolizione di circa il 70% dei dazi, che saranno poi quasi totalmente azzerati nell’arco dei prossimi 7 anni. Tali agevolazioni riguardano principalmente il settore della meccanica, degli autoveicoli, i prodotti farmaceutici, gli articoli tessili, nonché la filiera agroalimentare.

Per attestare l’origine preferenziale delle merci gli esportatori dell’UE dovranno utilizzare il sistema di certificazione dell’origine delle merci basato sul sistema degli Esportatori Registrati (Sistema REX).

Inizialmente, l’art. 15 del Protocollo 1, allegato all’Accordo, aveva previsto altre modalità di attestazione dell’origine preferenziale: l’esportatore europeo avrebbe dovuto utilizzare il certificato di origine Eur.1 oppure, se dotato di status di esportatore autorizzato, avrebbe potuto attestare l’origine della merce direttamente in fattura.

Tuttavia, la Comunicazione dell’11 giugno ha specificato che la prova dell’origine preferenziale per le esportazioni Ue in Vietnam potrà avvenire unicamente mediante dichiarazione su fattura compilata da un esportatore che risulti registrato alla banca dati elettronica Rex.

In dettaglio l’accordo con il Vietnam prevede che in Export dall’UE qualsiasi esportatore abbia la possibilità di autocertificare l’origine redigendo:

a) una “Dichiarazione di origine preferenziale su fattura” se il valore dei prodotti oggetto di spedizione non supera i 6.000 euro;

b) se, viceversa, il valore della spedizione è superiore ai 6.000 euro, la dichiarazione di origine può essere redatta solo da un’impresa abilitata come Esportatore Registrato (Sistema REX).

Si suggerisce pertanto la registrazione degli esportatori nel sistema REX, qualora non sia già stata effettuata. Gli operatori dell’Unione europea già registrati nel sistema REX potranno continuare a poter utilizzare il numero REX, già loro assegnato, anche nell’ambito dell’accordo con il Vietnam.

Considerato il carattere innovativo di alcune disposizioni ivi contenute, si consiglia di contattare i nostri uffici per la predisposizione di uno studio dettagliato sulle nuove norme di origine.

Accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e la Repubblica Socialista del Vietnam

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Invio annuale modulo automonitoraggio AEO

Con la Determinazione Direttoriale n. 166081 del 5 giugno 2020, l’Agenzia delle Dogane richiede agli operatori  di compilare e inviare, obbligatoriamente entro il 31 luglio di ogni anno e a decorrere dal 2020, il modulo di “automonitoraggio”. Ciò al fine di comunicare eventuali variazioni potenzialmente in grado di avere un impatto sul mantenimento o contenuto dell’autorizzazione Aeo.

Il modulo andrà inviato all’ufficio territorialmente competente, anche in assenza di variazioni e comunque ogni volta in cui emergano nuove circostanze in grado di incidere sul mantenimento o sul contenuto dell’autorizzazione Aeo.

Modulo di automonitoraggio

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Export ed import di dispositivi di protezione individuale

Importanti indicazioni in merito all’esportazione e all’importazione di dispositivi di protezione individuale ai tempi del COVID-19 sono state riassunte in questa scheda realizzata dalla Dott.ssa Anna Pati dell’Agenzia delle Dogane di Rimini, aggiornata al 01 Aprile 2020.Si segnala, inoltre, che il sito dell’ADM riporta sinteticamente l’operatività necessaria alle importazioni con svincolo diretto e celere, che chiarisce le procedure necessatie per la corretta compilazione dei moduli di svincolo.

Vai alla scheda: EXPORT ED IMPORT DPI

Si segnala, inoltre, che il sito dell’ADM riporta sinteticamente l’operatività necessaria alle importazioni con svincolo diretto e celere, che chiarisce le procedure necessarie per la corretta compilazione dei moduli di svincolo.

Vai al sito ADM: ISTRUZIONI PER L’IMPORT CON SVINCOLO DIRETTO E CELERE

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Proroga per i certificati di origine preferenziale previdimati fino al 31 ottobre 2020

AGGIORNAMENTO: Con la circolare 21/2020 l’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) proroga al 31 ottobre 2020 la procedura attualmente in vigore per il rilascio dei certificati di circolazione EUR1/Eur Med/ATR, che in base a disposizioni precedenti era prevista terminare il 21 luglio


PROROGA: Con Circolare n. 16/2020 del 17 giugno 2020 l’Agenzia delle Dogane proroga ulteriormente di trenta giorni i termini per l’adeguamento alla procedura ordinaria di rilascio dei certificati di circolazione delle merci. La nuova data è fissata al 21 luglio.


PROROGA: Con la nota n. 88470 del 12 marzo 2020, l’Agenzia delle Dogane ha prorogato di 60 giorni, slittando dal 21 aprile al 21 giugno, la data a decorrere dalla quale non sarà più possibile beneficiare della semplificazione costituita dal rilascio dei certificati di origine preferenziale previdimati.


Fino al giorno 31 ottobre 2020 sarà ancora possibile per gli operatori fare ricorso alla procedura di previdimazione dei certificati di circolazione. Tale concessione rappresenta un valido accorgimento per superare criticità operative e logistiche limitando gli spostamenti degli operatori del settore e per sopperire momentanee assenze, a vario titolo, del personale degli uffici coinvolti.

Con tale proroga sarà concesso più tempo agli operatori economici per ottenere lo status di esportatore autorizzato e per potere, di conseguenza, attestare l’origine preferenziale delle merci mediante dichiarazione su fattura. Questo consentirà, in attesa di fermare il rilascio dei certificati di origine preferenziale previdimati, di evitare lunghe e complesse procedure di ottenimento, riducendo di conseguenza i tempi di effettuazione delle operazioni doganali e le conseguenti criticità operative.

Ricordiamo che la dichiarazione di origine preferenziale può essere compilata:

  • liberamente da qualsiasi esportatore per ogni spedizione il cui valore totale non superi i 6.000 euro o 10.000 per i Paesi del gruppo PTOM con accordi di tipo bilaterale (Nuova Caledonia, Polinesia francese e Saint-Pierre e Miquelon)
  • solo da un esportatore autorizzato o esportatore registrato nel sistema REX (attualmente previsto solo negli accordi UE-Canada, Ue-Giappone e UE-PTOM per cui l’accordo è bilaterale) per le spedizioni il cui valore supera i 6.000 euro ( o superiore ai 10.000 nei Paesi PTOM elencati).

La società SATI CAD SRL resta a disposizione delle ditte interessate per fornire sia specifiche informazioni in materia di origine preferenziale sia per fornire un servizio integrato al fine di ottenere lo status di esportatore autorizzato  o esportatore registrato nel sistema REX.

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PTOM: dal 1 ° gennaio 2020 applicano il sistema REX

Dal 1 ° gennaio 2020, i paesi e territori d’oltremare, PTOM, dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell’attuale certificato di circolazione EUR.1 rilasciato dalle autorità competenti o della dichiarazione di origine fornita dall’esportatore nel paese da cui provengono le merci.

In particolare, la Decisione 2013/755 /UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare con l’Unione europea, cd. DAO, prevede l’applicazione del sistema degli esportatori registrati (REX) per la compilazione delle dichiarazioni di origine per le merci originarie sia dei Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sia dell’UE.

Pertanto, in applicazione della suddetta Decisione, dal 1 ° gennaio 2020, i PTOM dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell’attuale certificato di circolazione EUR.1 rilasciato dalle autorità competenti o della dichiarazione di origine fornita dall’esportatore nel paese da cui provengono le merci.

Si ricorda che i Paesi PTOM che attualmente hanno concluso accordi di tipo bilaterale sono: Polinesia FranceseNuova CaledoniaSaint Pierre e Miquelon.

A differenza di quanto previsto per gli scambi tra l’Unione europea e SPG, Canada e Giappone, però, nell’ambito degli scambi con i PTOM la registrazione al REX è obbligatoria per le spedizioni di valore superiore a € 10.000. Al di sotto di tale soglia, infatti, la dichiarazione di origine su fattura può essere compilata da qualsiasi esportatore, senza necessità di registrazione.

Per spedizioni al di sopra dei € 10.000, invece, al fine di beneficiare del trattamento daziario preferenziale è obbligatorio essere titolari di un numero REX: senza registrazione, all’ingresso in UE i prodotti scontano dazio pieno.

Versione inglese
The exporter (Number of Registered Exporter) of the products covered by this document declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of E.U. preferential origin according to rules of origin of the Decision on the association of the overseas countries and territories and that the origin criterion met is … … (*)

(*) Prodotti interamente ottenuti: inserire la lettera «P»; prodotti sufficientemente lavorati o trasformati: inserire la lettera «W» seguita dalla voce a quattro cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci («sistema armonizzato») del prodotto esportato (ad esempio «W» 9618); in caso di cumulo contattare i nostri uffici per evidenziare la giusta dicitura.

Considerato il carattere innovativo di alcune disposizioni ivi contenute, si consiglia di contattare i nostri uffici per richiedere l’iscrizione al REX e la predisposizione di uno studio dettagliato sulle nuove norme di origine.

Testo dell’accordo e definizione della nozione di “prodotti originari” e metodi di cooperazione amministrativa

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Modifica sulle date della dichiarazione a lungo termine del fornitore

Al fine di rendere tale disposizione più chiara e più facile da applicare, è intervenuta una modifica dell’articolo 62 del regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per introdurre la possibilità che un’unica dichiarazione a lungo termine del fornitore copra sia le merci già consegnate entro la data di rilascio della dichiarazione, sia quelle che saranno consegnate dopo tale data.

La dichiarazione a lungo termine del fornitore è compilata per le spedizioni inviate durante un periodo di tempo e riporta tre date:

a) la data in cui la dichiarazione è compilata (data di rilascio);
b) la data di inizio del periodo (data di inizio), che non può essere anteriore a 12 mesi prima della data di rilascio o posteriore a 6 mesi dopo tale data;
c) la data di termine del periodo (data di termine), che non può essere posteriore a 24 mesi dopo la data di rilascio.

(ES. data di inizio – 16/11/2018 – anteriore di 12 mesi a quella di rilascio – 15/11/2019 – la dichiarazione copre un periodo massimo di 24 mesi dalla data di inizio validità, per cui la data di termine è il 15/11/2020)

 

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Accordo commerciale tra la UE e la Repubblica di Singapore

L’8 novembre 2019 il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo commerciale tra la UE e la Repubblica di Singapore che è entrato in vigore il 21 novembre.

Punti essenziali dell’accordo commerciale

Settore Doganale

1) Eliminazione dei dazi doganali
Alla data dell’entrata in vigore dell’accordo commerciale, oltre l’80% delle importazioni da Singapore entreranno nell’UE in esenzione da dazi. I rimanenti dazi UE saranno eliminati nell’arco dei 3 o 5 anni successivi, a seconda del tipo di prodotto. Le categorie che beneficeranno dell’eliminazione immediata dei dazi sono quelle dei prodotti elettronici, farmaceutici, petrolchimici e dei prodotti agricoli trasformati. I dazi su alcuni tipi di tessili e tappeti saranno eliminati entro 3 anni, mentre quelli su biciclette, frutta, cereali e calzature sportive saranno eliminati nell’arco di 5 anni.
Singapore eliminerà tutti i rimanenti dazi su determinati prodotti dell’UE (come le bevande alcoliche, comprese la birra chiara e la birra scura) e si impegnerà a mantenere invariato l’attuale accesso in esenzione da dazi per tutti gli altri prodotti dell’UE.

2) Agevolazioni ai fini dell’origine preferenziale
Nell’odierna economia globale, le imprese, grandi e piccole, operano spesso all’interno di catene di approvvigionamento internazionali e i loro prodotti contengono sempre più componenti sia di origine nazionale che di importazione.
L’accordo commerciale UE-Singapore riconosce la natura integrata delle catene di approvvigionamento dell’Asia sudorientale e include la nozione di “cumulo ASEAN” che, al fine di determinare se un certo prodotto soddisfa i requisiti delle norme di origine, consente ai produttori aventi sede a Singapore di considerare originari del paese componenti acquisiti da altri Stati membri dell’ASEAN.
Le norme di origine concordate nell’ambito dell’accordo commerciale fissano dei requisiti minimi che un prodotto deve soddisfare per essere considerato europeo o singaporiano e beneficiare del trattamento preferenziale a norma dell’accordo.
L’origine preferenziale dei prodotti verrà riconosciuta tramite attestazione nei documenti commerciali, purché l’operatore economico abbia ottenuto lo status di “Esportatore Autorizzato”, integrando anche il Singapore.

3) Rimozioni delle barriere tecniche non tariffarie
L’idea di fondo è che un prodotto considerato sicuro per il mercato dell’UE debba essere considerato sicuro anche per Singapore, in particolare per i seguenti settori:

  • Prodotti elettronici
  • Veicoli a motori e loro parti
  • Prodotti farmaceutici e dispositivi medici
  • Apparecchi e strumenti per l’energia rinnovabile
  • Prodotti grezzi e trasformati di origine animale e vegetale

4) Migliorare la collaborazione tra le amministrazioni doganali
L’UE e Singapore miglioreranno la collaborazione doganale per semplificare, armonizzare e modernizzare le procedure commerciali al fine di ridurre i costi di transazione per le imprese, includendo il riconoscimento dello status di Operatore Economico Autorizzato della UE, da parte delle autorità di Singapore.

Testi dell’accordo sul commercio e dell’accordo sugli investimenti

Maggiori informazioni sugli accordi UE-Singapore

Mappa delle imprese dell’UE che svolgono attività commerciali con Singapore

Protocollo di origine

Invitiamo tutti i nostri clienti, interessati a richiedere lo “status di esportatore autorizzato” e/o a d integrare il Singapore tra i Paesi beneficiari, a contattare i nostri uffici per la predisposizione di uno studio dettagliato sulle nuove norme di origine.

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UE – MERCOSUR, riconoscimento AEO e registrazione nel sistema REX

Sul sito della Commissione europea è stato pubblicato il testo contenente i principi dell’accordo di associazione tra UE e Mercosur (Mercato Comune Sudamericano di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), non vincolante, che sintetizza i punti fondamentali dell’intesa raggiunta lo scorso 28 giugno 2019 a Bruxelles per la graduale liberalizzazione degli scambi commerciali di beni e servizi tra le due parti.

Analogamente a quanto previsto dagli accordi di libero scambio che l’Unione europea ha siglato con Canada e Giappone, anche l’accordo UE-Mercosur si baserà sul sistema REX e non sui certificati di circolazione EUR.

Gli esportatori unionali che, al fine di beneficiare del trattamento preferenziale all’importazione della merce nell’altra parte, desiderino compilare una dichiarazione di origine su fattura per spedizioni contenenti merce originaria di valore superiore a € 6.000 dovranno essere registrati alla banca dati REX.

Inoltre, il 13 novembre 2019, in occasione del 6° Seminario Internazionale “Programas OEA en las Américas: Gestión Coordinada de la Frontera” tenutosi a San Paolo in Brasile, i Direttori nazionali delle Agenzie delle dogane del Mercosur hanno firmato l’accordo di mutuo riconoscimento relativamente ai programmi dell’ Operatore economico autorizzato (AEO), al momento firmato dai soli quattro Stati membri (Argentina, Brasile, Paraguay, e Uruguay).

 

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Cosa cambia con i certificati di circolazione Eur1, Eur-Med e A.tr

Con la Nota prot. 91956/RU del 26/07/2019 l’Agenzia delle Dogane ha fornito dei chiarimenti a proposito delle procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, EUR MED, ATR, abrogando un meccanismo agevolato riconosciuto ai titolari di ex procedura di domiciliazione attraverso il quale era concessa la possibilità di previdimazione dei Certificati EUR 1, EUR MED, ATR. Tale semplificazione procedurale a breve non risulterà più usufruibile e questo potrebbe causare dei ritardi nelle tempistiche e procedure di emissione dei certificati di origine.

Eliminando la possibilità di ricorrere a certificati previdimati, è ora necessario presentarsi presso il competente ufficio doganale per convalidare e autorizzare il certificato, ritardando notevolmente la gestione della spedizione, in quanto dal 2016 la richiesta dei certificati di circolazione deve avvenire entro il limite dei dieci giorni antecedenti la presunta data di presentazione della dichiarazione doganale, previe dovute eccezioni.

I maggiori disagi sono a carico di chi affida l’espletamento delle operazioni doganali al corriere/vettore, al di fuori della propria dogana di competenza. L’allarme si è diffuso presso tutti gli operatori logistici che, a causa dei possibili ritardi, stanno invitando tutti i clienti ad adottare lo status di esportatore autorizzato che consente di non emettere più i certificati di circolazione cartacei.

La stessa Agenzia delle Dogane, al fine di fornire una soluzione alternativa, invita gli operatori economici a snellire le procedure di attestazione di origine, attraverso un metodo più innovativo: l’acquisizione dello status di esportatore autorizzato, o attraverso l’iscrizione al sistema REX (attualmente per il solo Giappone e Canada).

La qualifica di Esportatore Autorizzato semplifica le modalità̀ di esportazione in quanto consente:

  • alla Ditta Esportatrice di poter certificare direttamente l’origine mediante una auto-dichiarazione sulla fattura o altro documento commerciale attestando direttamente il carattere originario dei prodotti esportati;
  • evitare il ricorso alla onerosa procedura di richiesta di certificati (EUR1-EUR-MED) in occasione di ogni spedizione;
  • ovviare alle possibili lungaggini derivanti dalle nuove disposizioni in materia di rilascio dei certificati sovraesposte.
  • eventuali problematiche dovute allo smarrimento/duplicato
  • problemi di compilazione/accettazione verso taluni Paesi
  • è l’unico accreditamento riconosciuto dai recenti Accordi tra la UE e la Corea del Sud

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in relazione ai risvolti applicativi e temporali a seguito di tale mutato quadro in materia, la società CAD SATI SRL resta a disposizione delle ditte interessate per fornire sia specifiche informazioni in materia di Origine preferenziale sia per fornire un servizio integrato al fine di ottenere lo status di Esportatore Autorizzato.

 

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