Proroga per i certificati di origine preferenziale previdimati fino al 21 giugno

Con la nota n. 88470 del 12 marzo 2020, l’Agenzia delle Dogane ha prorogato di 60 giorni, slittando dal 21 aprile al 21 giugno, la data a decorrere dalla quale non sarà più possibile beneficiare della semplificazione costituita dal rilascio dei certificati di origine preferenziale previdimati.

Fino al giorno 21 giugno 2020 sarà ancora possibile per gli operatori fare ricorso alla procedura di previdimazione dei certificati di circolazione. Tale concessione rappresenta un valido accorgimento per superare criticità operative e logistiche limitando gli spostamenti degli operatori del settore e per sopperire momentanee assenze, a vario titolo, del personale degli uffici coinvolti.

Con tale proroga sarà concesso più tempo agli operatori economici per ottenere lo status di esportatore autorizzato e per potere, di conseguenza, attestare l’origine preferenziale delle merci mediante dichiarazione su fattura. Questo consentirà, in attesa di fermare il rilascio dei certificati di origine preferenziale previdimati, di evitare lunghe e complesse procedure di ottenimento, riducendo di conseguenza i tempi di effettuazione delle operazioni doganali e le conseguenti criticità operative.

Ricordiamo che la dichiarazione di origine preferenziale può essere compilata:

  • liberamente da qualsiasi esportatore per ogni spedizione il cui valore totale non superi i 6.000 euro o 10.000 per i Paesi del gruppo PTOM con accordi di tipo bilaterale (Nuova Caledonia, Polinesia francese e Saint-Pierre e Miquelon)
  • solo da un esportatore autorizzato o esportatore registrato nel sistema REX (attualmente previsto solo negli accordi UE-Canada, Ue-Giappone e UE-PTOM per cui l’accordo è bilaterale) per le spedizioni il cui valore supera i 6.000 euro ( o superiore ai 10.000 nei Paesi PTOM elencati).

La società SATI CAD SRL resta a disposizione delle ditte interessate per fornire sia specifiche informazioni in materia di origine preferenziale sia per fornire un servizio integrato al fine di ottenere lo status di esportatore autorizzato  o esportatore registrato nel sistema REX.

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PTOM: dal 1 ° gennaio 2020 applicano il sistema REX

Dal 1 ° gennaio 2020, i paesi e territori d’oltremare, PTOM, dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell’attuale certificato di circolazione EUR.1 rilasciato dalle autorità competenti o della dichiarazione di origine fornita dall’esportatore nel paese da cui provengono le merci.

In particolare, la Decisione 2013/755 /UE del Consiglio, del 25 novembre 2013, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare con l’Unione europea, cd. DAO, prevede l’applicazione del sistema degli esportatori registrati (REX) per la compilazione delle dichiarazioni di origine per le merci originarie sia dei Paesi e Territori d’Oltremare (PTOM) sia dell’UE.

Pertanto, in applicazione della suddetta Decisione, dal 1 ° gennaio 2020, i PTOM dovranno applicare il sistema REX, in sostituzione dell’attuale certificato di circolazione EUR.1 rilasciato dalle autorità competenti o della dichiarazione di origine fornita dall’esportatore nel paese da cui provengono le merci.

Si ricorda che i Paesi PTOM che attualmente hanno concluso accordi di tipo bilaterale sono: Polinesia FranceseNuova CaledoniaSaint Pierre e Miquelon.

A differenza di quanto previsto per gli scambi tra l’Unione europea e SPG, Canada e Giappone, però, nell’ambito degli scambi con i PTOM la registrazione al REX è obbligatoria per le spedizioni di valore superiore a € 10.000. Al di sotto di tale soglia, infatti, la dichiarazione di origine su fattura può essere compilata da qualsiasi esportatore, senza necessità di registrazione.

Per spedizioni al di sopra dei € 10.000, invece, al fine di beneficiare del trattamento daziario preferenziale è obbligatorio essere titolari di un numero REX: senza registrazione, all’ingresso in UE i prodotti scontano dazio pieno.

Versione inglese
The exporter (Number of Registered Exporter) of the products covered by this document declares that, except where otherwise clearly indicated, these products are of E.U. preferential origin according to rules of origin of the Decision on the association of the overseas countries and territories and that the origin criterion met is … … (*)

(*) Prodotti interamente ottenuti: inserire la lettera «P»; prodotti sufficientemente lavorati o trasformati: inserire la lettera «W» seguita dalla voce a quattro cifre del sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci («sistema armonizzato») del prodotto esportato (ad esempio «W» 9618); in caso di cumulo contattare i nostri uffici per evidenziare la giusta dicitura.

Considerato il carattere innovativo di alcune disposizioni ivi contenute, si consiglia di contattare i nostri uffici per richiedere l’iscrizione al REX e la predisposizione di uno studio dettagliato sulle nuove norme di origine.

Testo dell’accordo e definizione della nozione di “prodotti originari” e metodi di cooperazione amministrativa

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Accordo di Partenariato Economico (APE) tra l’Unione Europea e il Giappone in vigore dal 1 Febbraio 2019

Con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea serie L 9 dell’11 gennaio 2019, è stato reso noto che l’Accordo di Partenariato Economico tra l’Unione Europea e il Giappone, approvato con Decisione (UE) 2018/1907 del Consiglio del 20 dicembre 2018 (pubblicata in G.U. dell’Unione Europea, serie L 330 del 27 dicembre 2018) entrerà in vigore il 1° febbraio 2019.

Gli operatori nazionali e UE che intendono effettuare operazioni di esportazione entro l’ambito APE, per un valore superiore a Euro 6.000, devono essere registrati al sistema REX ai fini della emissione delle relative attestazioni di origine. Per spedizioni il cui valore non superi tale limite di 6.000 euro non è invece richiesta la registrazione.

Il carattere innovativo dell’APE sotto il profilo delle prove di origine si sostanzia nella richiesta di riconoscimento del trattamento tariffario preferenziale su prodotti originari basata unicamente su:

  • una attestazione di origine che può essere emessa dal soggetto esportatore per un’unica spedizione di uno o più prodotti o per spedizioni multiple di prodotti identici in un determinato periodo di tempo, non superiore comunque a 12 mesi;
  • la conoscenza del carattere originario del prodotto da parte del soggetto importatore (c.d. “conoscenza dell’importatore”).

Si pone in evidenza che, come già per gli ultimi accordi commerciali sottoscritti dalla UE, anche in questo caso non è prevista la modalità del certificato EUR 1 come prova di origine né la figura dell’esportatore autorizzato.

Gli esportatori che risultano già assegnatari di numero di registrazione REX, possono regolarmente operare entro l’ambito dell’APE UE/Giappone.

Considerato il carattere innovativo di alcune disposizioni ivi contenute, si consiglia di contattare i nostri uffici per richiedere l’iscrizione al REX e la predisposizione di uno studio dettagliato sulle nuove norme di origine.

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  • Riferimenti normativi

Accordo di Partenariato Economico (APE) tra l’Unione Europea e il Giappone, approvato con Decisione (UE) 2018/1907 del Consiglio del 20 dicembre 2018.

G.U.U.E.  Serie L 330 del 27.12.2018

Nota prot. 5022/RU del 15/01/2019

Circolare n. 1/D del 22 gennaio 2019

 

  • Testo della dichiarazione di origine preferenziale per il Giappone

Periodo: dal ___________ al __________(1)

L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento (numero di riferimento dell’esportatore ITREX12345678900) dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale dell’Unione Europea.

(Criteri di origine usati  (2) )

Luogo e data … … (3)

( 1 ) OPZIONALE – da indicare solamente se la dichiarazione di origine è compilata per spedizioni multiple di prodotti originari identici, indicare il periodo di tempo di applicazione della dichiarazione di origine. Tale periodo di tempo non deve superare i 12 mesi. Tutte le importazioni del prodotto devono essere effettuate entro il periodo indicato. La data di rilascio non deve essere successiva alla data di inizio.

( 2 ) Altra novità concerne l’obbligo di individuare i criteri di origine utilizzati, per cui l’esportatore indicherà uno o più codici fra quelli elencati nella nota 4 del testo dell’attestazione di origine dell’allegato 3-D, sulla base delle regole applicate ai fini della determinazione dello status di prodotto originario. 

( 3 ) Queste indicazioni possono essere omesse se contenute nel documento stesso.

Applicazione del Sistema degli Esportatori Registrati (REX) a partire dal 1° luglio 2018

Con la riforma delle norme di origine del sistema delle preferenze generalizzate (SPG), si è deciso di sostituire il sistema di certificazione di origine delle merci mediante certificati, modulo A, con un sistema di autocertificazione (mediante attestazioni di origine) da parte degli esportatori registrati nel sistema REX.

Nell’ambito del Sistema delle preferenze generalizzate (SPG) con cui l’UE applica unilateralmente preferenze tariffarie (dazi ridotti o azzerati al momento dell’importazione nella UE) ai prodotti originari di Paesi in via di sviluppo, per certificare la prova di origine delle merci sarà possibile utilizzare:

  • per i prodotti originari di valore totale non superiore a 6 000 EUR le attestazioni di origine possono essere rilasciate da qualsiasi esportatore con dichiarazione su fattura
  • per rilasciare una dichiarazione di origine, se il valore totale dei prodotti originari spediti supera i 6 000 EUR, è necessario che l’esportatore sia registrato nel sistema REX.

Per ciascun Peese o territorio beneficiario dell’accordo SPG è stato accordato un periodo di transizione con possibilità di proroga di ulteriori sei mesi. Durante il periodo transitorio, le autorità competenti del paese o territorio beneficiario dell’SPG possono continuare a rilasciare i certificati di origine, modulo A, per gli esportatori non ancora registrati. Per quelli registrati è applicabile soltanto il sistema REX.

Il sito Europa contiene l’elenco dei paesi beneficiari dell’SPG che hanno notificato alla Commissione europea che applicheranno il sistema REX a partire dal 1° luglio 2018, tale elenco è consultabile al seguente collegamento:


Elenco dei Paesi beneficiari dell’SPG con sistematico aggiornamento delle date di attuazione (sito EUROPA)


Gli importatori che presentano prove documentali dell’origine nell’Unione europea nel quadro del sistema delle preferenze generalizzate sono pertanto invitati ad adottare tutte le misure e precauzioni necessarie per far si che i loro fornitori nei paesi o territori beneficiari dell’SPG di cui sopra siano avvertiti del cambiamento di procedura per quanto riguarda le prove di origine preferenziale e delle conseguenze in caso di presentazione di una prova di origine non più autorizzata (certificato modulo A o dichiarazione su fattura).

Anche gli esportatori UE che spediscono in tali Paesi merci destinate a essere incorporate nei prodotti che verranno poi importati in UE dovranno essere registrati nel sistema REX. Attenzione, essere registrati nel sistema REX-FTA per gli scambi di origine preferenziale con il Canada (CETA) non è sufficiente, si rende necessaria una nuova registrazione.

Contatta i nostri uffici per richiedere l’iscrizione al sistema REX.

 

Comunicati:
Sistema Rex, chiarimenti sull’applicazione nel quadro SPG
Avviso agli importatori concernente l’applicazione del sistema degli esportatori registrati nell’ambito del sistema di preferenze generalizzate dell’Unione europea

 

Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) fra Unione Europea e Canada – Applicazione provvisoria.

Si fa seguito alle note prot. 45322/R.U. del 14 aprile 2017 e prot. 70072/R.U. del 15 giugno 2017, riguardanti l’Accordo di cui in oggetto, e si rende noto che la Commissione Europea ha emanato un Comunicato ufficiale – Statement /17/1959 in data 8 Luglio 2017, con il quale viene fissata al 21 settembre 2017 la data di avvio dell’applicazione provvisoria dell’Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA) UE/Canada. L’accordo entrerà definitivamente in vigore una volta che gli Organi parlamentari di tutti gli Stati membri dell’UE avranno ratificato il testo in base ai requisiti costituzionali interni.

L’accordo commerciale prevede la registrazione degli operatori economici nazionali nel sistema degli esportatori registrati denominato REX, utilizzato per la certificazione dell’origine nel quadro di accordi commerciali preferenziali.

Tale sistema semplifica le procedure doganali di esportazione, consentendo agli esportatori registrati di certificare l’origine preferenziale con una dichiarazione su fattura o su altro documento commerciale.

Una volta assegnato, il numero REX è univoco e l’esportatore registrato lo potrà utilizzare per tutte le sue esportazioni, riferimento agli accordi preferenziali che prevedono l’applicazione di questo sistema.

Contatta i nostri uffici per richiedere l’iscrizione al sistema REX

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