Cosa cambia con i certificati di circolazione Eur1, Eur-Med e A.tr

Con la Nota prot. 91956/RU del 26/07/2019 l’Agenzia delle Dogane ha fornito dei chiarimenti a proposito delle procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, EUR MED, ATR, abrogando un meccanismo agevolato riconosciuto ai titolari di ex procedura di domiciliazione attraverso il quale era concessa la possibilità di previdimazione dei Certificati EUR 1, EUR MED, ATR. Tale semplificazione procedurale a breve non risulterà più usufruibile e questo potrebbe causare dei ritardi nelle tempistiche e procedure di emissione dei certificati di origine.

Eliminando la possibilità di ricorrere a certificati previdimati, è ora necessario presentarsi presso il competente ufficio doganale per convalidare e autorizzare il certificato, ritardando notevolmente la gestione della spedizione, in quanto dal 2016 la richiesta dei certificati di circolazione deve avvenire entro il limite dei dieci giorni antecedenti la presunta data di presentazione della dichiarazione doganale, previe dovute eccezioni.

I maggiori disagi sono a carico di chi affida l’espletamento delle operazioni doganali al corriere/vettore, al di fuori della propria dogana di competenza. L’allarme si è diffuso presso tutti gli operatori logistici che, a causa dei possibili ritardi, stanno invitando tutti i clienti ad adottare lo status di esportatore autorizzato che consente di non emettere più i certificati di circolazione cartacei.

La stessa Agenzia delle Dogane, al fine di fornire una soluzione alternativa, invita gli operatori economici a snellire le procedure di attestazione di origine, attraverso un metodo più innovativo: l’acquisizione dello status di esportatore autorizzato, o attraverso l’iscrizione al sistema REX (attualmente per il solo Giappone e Canada).

La qualifica di Esportatore Autorizzato semplifica le modalità̀ di esportazione in quanto consente:

  • alla Ditta Esportatrice di poter certificare direttamente l’origine mediante una auto-dichiarazione sulla fattura o altro documento commerciale attestando direttamente il carattere originario dei prodotti esportati;
  • evitare il ricorso alla onerosa procedura di richiesta di certificati (EUR1-EUR-MED) in occasione di ogni spedizione;
  • ovviare alle possibili lungaggini derivanti dalle nuove disposizioni in materia di rilascio dei certificati sovraesposte.
  • eventuali problematiche dovute allo smarrimento/duplicato
  • problemi di compilazione/accettazione verso taluni Paesi
  • è l’unico accreditamento riconosciuto dai recenti Accordi tra la UE e la Corea del Sud

In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in relazione ai risvolti applicativi e temporali a seguito di tale mutato quadro in materia, la società CAD SATI SRL resta a disposizione delle ditte interessate per fornire sia specifiche informazioni in materia di Origine preferenziale sia per fornire un servizio integrato al fine di ottenere lo status di Esportatore Autorizzato.

 

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